Economia

L'economia della Bosnia-Erzegovina registra alcuni passi positivi, e si avvicina al credito stand-by promesso dal FMI dell'importo complessivo pari a 1,2 miliardi di euro. La delegazione del Fondo Monetario Internazionale termina la sua missione in Bosnia, ma avverte che la seconda tranche sarà trasferita dopo che saranno soddisfatte le condizioni per il risanamento del bilancio.
Politica

Con la visita del Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, Mosca conferma il suo ruolo di garante dell'Atto di Dayton, proponendosi come interlocutore della Bosnia e delle sue due entità. La Russia supporta ogni tipo di dialogo in Bosnia, ma la priorità resta la transizione dell'Ufficio dell'Alto Rappresentante, mettendo in seconda linea la riforma dell'Atto Costitutivo, purchè esso sia il risultato del dialogo tra le parti.
Intelligence

Come Rinascita Balcanica ha già avuto modo di spiegare, anche Domagoj Margetic, membro del team dei esperti per la lotta della criminalità organizzata nel Sud Est Europa, sostiene che i veri “disegnatori” degli schemi sull'organizzazione criminale bosniaca ad ampio spettro, sono da cercare all'interno dell'intelligence atlantica ed europea. L'OHR diventa bersaglio di lotte interne alla Comunità Internazionale, mentre un'altra indagine, ben più importante, viene insabbiata.
Politica

Dopo la mancata comparizione nei primi tre giorni, la Corte decide di indire una conferenza per stabilire in che modo continuare il processo, tale che Karadzic si aspettava di comparire in una sorta di riunione informale e non ad una seduta vera e propria. Tuttavia, si è fatto in modo da far sembrare che il processo era continuato, perché a tutti costi Karadzic doveva essere presente in Tribunale, dissolvendo così la pessima figura dinanzi al mondo intero dopo la sua assenza nei primi giorni.
Politica

Il quotidiano della Federazione di BIH , Dnevni Avaz, accusa l'Ufficio dell'Alto Rappresentante della Comunità Internazionale di aver diffuso e montato falsi schemi e documenti, per dimostrare il coinvolgimento di esponenti politici e religiosi della Federazione bosniaca ad una rete criminale. Avaz ha minacciato di presentare querela alla Procura della Bosnia contro il Vice Alto Rappresentante Raffi Gregorian, e uno sconosciuto ufficiale dell'OHR, dal nome “Eric” noto come autore dello schema, chiedendo un risarcimento di 50 milioni di euro.
Politica

Il Ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, giunge a Sarajevo contemporaneamente all'arrivo del Presidente Adbullah Gul a Belgrado. Due visite che però hanno avuto toni completamente diverse. Gul rinnova l'amicizia dei popoli serbo e turco, mentre Davutoglu si presenta parlando della "nuova ascesa dell'impero ottomano nei Balcani", riportando tutti al medievale XVI secolo.
Politica

“In questa guerra i Serbi sono stati visti come cattivi, soltanto perchè ad un certo punto della storia sono stati visti come degli alleati dei russi, cosa che sostanzialmente non e` vera e non esisteva già dal periodo della "rivoluzione d`ottobre". Credo che questo è stato anche un errore dei rappresentanti della comunità internazionale che, con un sistema di pensiero anacronistico e restii ad andare in pensione, hanno basato la loro politica come forma di opposizione dell'URSS e del comunismo, al pari del fascismo e del nazismo”. Questa l'analisi di Danijel Simic, scrittore emergente di Banjaluka, divenuto noto per il suo libro dal titolo simbolico “Intervista con Radovan Karadzic”. Il libro, scritto in stile di racconti brevi, non ha dei contenuti esplicitamente collegati alla politica, anche se lo stesso Simic è conosciuto tra il pubblico come un analista politico. Nel nostro incontro, abbiamo cercato di capire cosa possa significare essere uno scrittore e contemporaneamente un analista politico, facendo entrare la politica della Bosnia in discorsi culturali ed intellettuali, così come in tutte le sfumature della società. Leggendo i suoi articoli sul portale Frontal.rs (www.frontal.rs), scopriamo interessanti punti di vista di un giovane scrittore che ha rivolto la sua attività intellettuale a risvegliare la mente dei suoi lettori, dividendo chiaramente la sua natura artistica da quella politicamente impegnata.
Politica

In seguito alle illustri visite della troika americo-europea in Bosnia Erzegovina e del Presidente Medvedev a Belgrado, i Balcani ritornano al centro dell'attenzione degli analisti e dei demiurghi della Comunità Internazionale, creando così un nuovo clima di tensioni e vecchie prevalenze geostrategiche. Non vi sono dubbi, però, che anche il mondo ortodosso vuole partecipare alla costituzione di quella che forse si chiamerà la “Nuova Europa”.
Politica

La seconda riunione di Butmir si è conclusa con un grande e catastrofico insuccesso, dopo che i leader della Bosnia ed Erzegovina non hanno voluto neanche discutere le parti del cosiddetto pacchetto di Butmir. Un esito annunciato, visto che la pubblicazione anticipata dell'accordo, ha eliminato ogni prospettiva di discussione. Forse è questo quello che accade quando si decide senza coinvolgere tutte le parti.
Politica

La Tv di Stato della Republika Srpska pubblica nella serata di lunedì la bozza dell'Accordo di Butmir relativo alla riforma costituzionale della Bosnia Erzegovina, che sarà discusso domani alla presenza dei leader politici della Bosnia, dei rappresentanti diplomatici della Comunità Internazionale. Si tratta di 27 pagine, che presentano i punti che le parti dovranno discutere nel corso della riunione di martedì 20 ottobre. Il documento va a tracciare il quadro di uno Stato centralizzato dove i poteri di ciascuna entità vengono trasmessi direttamente a livello statale, eliminando alla radice il problema del voto delle entità, che perderanno di fatti la loro Assemblea Nazionale. Secondo il Premier Milorad Dodik, il documento presentato è la mera dimostrazione della totale cancellazione dell'Atto di Dayton e dell'Annex 4, e per questo la RS non può accettarlo.