Srpska.it http://srpska.it/ Srpska.it Srpska.it RSS info@srpska.it info@srpska.it sr Tue, 16 Mar 2010 04:25:25 -0500 Mon, 15 Mar 2010 00:00:00 -0500 Balcani: terre di investimenti per UE e Russia http://srpska.it/?read=49267 Si è chiuso venerdì il forum economico organizzato a Kopaonik in Serbia, dal tema “Stabilità, macroeconomica e le priorità nelle riforme”, organizzato allo scopo di esaminare nei prossimi tre giorni, assieme ai rappresentanti dell’area produttiva, economica e diplomatica  le migliori soluzioni d’intervento per la situazione economica in Serbia dopo la crisi. Hanno preso parte al forum almeno 450 partecipanti provenienti sia dalla Serbia sia dall’estero tra cui 80 membri delle tavole rotonde per discussioni importanti per lo sviluppo economico della Serbia. Gli organizatori di forum, tra cui l’Associazione degli Economisti di Serbia e l’Associazione dei direttori delle società, hanno avuto pieno supporto da parte del governo serbo.]]> Mon, 15 Mar 2010 00:00:00 -0500 http://srpska.it/?read=49267 Il South Stream traccia la rotta nei Balcani http://srpska.it/?read=48872 La cooperazione energetica tra la Serbia e la Russia porterà grandi benefici a Belgrado, in quanto essa promuoverà lo sviluppo dei corridoi energetici e l'apertura di nuovi posti di lavoro. Lo ha affermato Sergei Kuprianov, portavoce di "Gazprom", affermando che "un numero significativo di Paesi, soprattutto la Romania, ha valorizzato  le opportunità redditizie che si aprono con il "South Stream". Dopo la Romania, anche la Croazia ha ammesso l'importanza del "South Stream", e, se tutto andrà secondo i piani, l'accordo Zagabria e il gigante russo potrebbe essere firmato nel primo trimestre del 2010. Ultima, ma non meno importante, la Republika Srpska, in cui i russi intendono investire nei prossimi anni all'interno dell'industria petrolifera della RS un totale di 650 milioni di euro.]]> Mon, 08 Mar 2010 00:00:00 -0600 http://srpska.it/?read=48872 Arrestato Ejup Ganic: panico a Sarajevo http://srpska.it/?read=48801 Confermata la notizia dell’arresto dell’ex membro della presidenza della Bosnia -Erzegovina, Ejup Ganic, avvenuto nell’aeroporto di Heathrow a Londra. In attesa delle decisioni della Procura serba per la formalizzazione dell’accusa per i crimini di guerra in Bosnia -Erzegovina, Ejup Ganic è trattenuto nel carcere della capitale inglese. Ganic è accusato di orribili crimini perpetrati ai danni di una colonna di soldati dell’esercito Jugoslavo (JNA) il 3 maggio 1992 all‘inizio del conflitto, in via Dobrovoljacka. I fatti sono confermati anche dall’ex generale Lousi Mc Enzie che, come spiega nel suo libro “Il pacifista”, mentre prendeva parte alla missione ONU di quel periodo, fu testimone diretto della morte di 42 soldati, per mano delle milizie bosniache, oltre ai 72 feriti e ai 215 soldati presi in ostaggio. In quell’occasione i soldati bosniaci non rispettarono i patti con l’ONU e con lo stesso Mc Enzie aprendo il fuoco e causando un massacro. Tra le 19 persone coinvolte direttamente in questo crimine, e per i quali la procura serba ha rilasciato il mandato all’Interpol, c’è Eujup Ganic, indagato per la conoscenza sui fatti e il coinvolgimento diretto nel massacro.Anche se ha dichiarato il contrario, Mc Enzie sostiene che Ejup Ganic era al corrente dell’evacuazione dei militari attraverso via Dobrovoljacka, visto che si trovava nella sede Onu dove poteva aver ottenuto queste informazioni.]]> Fri, 05 Mar 2010 00:00:00 -0600 http://srpska.it/?read=48801 I visti alla Bosnia dietro la cessione delle proprietà? http://srpska.it/?read=48226 L'Alto Rappresentante in BiH, Valentin Inzko, dopo la riunione tenutasi alla fine della scorsa settimana a Sarajevo, ha dichiarato che il Consiglio per l'implementazione della Pace (PIC), non è soddisfatto del processo sui cinque obiettivi e le due condizioni alla base della trasformazione dell'OHR, ritenendo impossibile attendere la chiusura dell'OHR prima delle elezioni di ottobre. “Non è possibile aspettarsi la chiusura dell'OHR prima delle elezioni, perchè, dopo  tale  decisione  serviranno ancora 90 giorni prima che l'ufficio sia chiuso e altri sei mesi per chiudere tutte le attività dell'OHR”, ha affermato Inzko, confermando la volontà di trasformare l'OHR in una comunità internazionale con un rappresentante dell'EU e che il tutto non sarà possibile fin quando non si raggiungeranno gli scopi e le condizioni previste.]]> Wed, 03 Mar 2010 00:00:00 -0600 http://srpska.it/?read=48226 Karadzic: ho combattuto contro la creazione di uno Stato musulmano fondamentalista http://srpska.it/?read=48318 L'Aja - Riparte oggi il processo contro L'ex Presidente della Republika Srpska Radovan Karadzic, accusato dinanzi al Tribunale dell'Aja per crimini di guerra compiuti sul territorio della Bosnia Erzegovina negli anni '90. Può dirsi che questa rappresenta la prima seduta del processo nei confronti di Karadzic, dopo i suoi tentativi di chiedere un rinvio per ottenere tempo a sufficienza per preparare la sua linea di difesa. Esordendo dinanzi alla Corte, Karadzic ha detto che i serbi non hanno voluto la guerra in Bosnia-Erzegovina, a differenza della parte musulmana, ben conscia che la Jugoslavia potrebbe essere distrutta solo in una guerra. "Questa è unica vera e propria verità e come tale sarà dimostrata in questo tribunale", ha detto Karadzic, presentando così le linee di difesa. Karadzic fornire una spiegazione dettagliata davanti al Consiglio della Corte su come è scoppiata la guerra in Bosnia-Erzegovina, sostenendo che i serbi non hanno voluto la guerra, l'hanno voluta i musulmani e i croati perché volevano frammentare e separarsi dalla Jugoslavia. "Difenderò il mio popolo. La mia causa è giusto e sacra", ha detto Karadzic all'inizio della sua difesa.]]> Mon, 01 Mar 2010 00:00:00 -0600 http://srpska.it/?read=48318 Djukanovic: critica del Dayton deve essere costruttiva http://srpska.it/?read=47790 Sarajevo - "Non vi è alternativa per la Bosnia-Erzegovina, l'integrità territoriale e la sovranità di questo paese è la condizione senza di cui non è realistico parlare di rafforzamento della stabilità nella regione e di realizzazione della prospettiva europea ed euro-atlantica. Così si è espresso oggi a Sarajevo il Primo Ministro del Montenegro Milo Djukanovic in occasione del Forum dell'Istituto bosniaco di Sarajevo, in cui è intervenuto sul tema "Prospettive euro-atlantiche della regione - l'esperienza del Montenegro". Egli ha spiegato che l'integrità territoriale e la sovranità della Bosnia-Erzegovina è la condizione più importante per il progresso dei Balcani occidentali. A tal proposito, il Premier montenegrino si è espresso sulla formula di Dayton, definendolo come un documento che "può apparire sotto diversi aspetti", sui quali è possibile individuare caratteri positivi ma anche aprire spazio a critiche.  "Se si tenta di criticare la formula di Dayton, la critica sarà molto più convincente se si fornisce una diversa soluzione, in grado di offrire condizioni migliori per raggiungere gli obiettivi che la BH si è posta: ossia essere parte della NATO e dell'Unione Europea", ha detto Djukanovic.]]> Wed, 24 Feb 2010 00:00:00 -0600 http://srpska.it/?read=47790 Gazprom guarda al terminal di Krk per creare la borsa del petrolio http://srpska.it/?read=47637 I progetti energetici della Russia all'interno dei Balcani  non si fermano solo alla Serbia, ma sono rivolti a prendere delle posizioni importanti anche lungo la costa croata, come hub del mercato del petrolio e del gas all’interno del Mediterraneo. Già la scorsa estate,  sono giunte le prime avvisaglie del progetto croato-russo, elaborato dal consorzio croato Janaf  e la Gazprom Neft, per creare nel porto adriatico di Omisalj (Isola di Krk)  una sorta di mercato a pronto termine del petrolio, una vera e propria borsa del petrolio, in cui gli acquirenti internazionali saranno in grado di ritirare petrolio non appena che la transazione  verà completata, con il trasporto verso la destinazione scelta. Al centro del funzionamento del mercato petrolifero, verrà creato un rapporto di approvvigionamento affidabile e costante, ed è quello che dovrebbe garantire la Gazprom Neft. Come ogni mercato a pronti, quello di Omisalj è stato concepito come un luogo dove le merci di diversi venditori, provenienti da varie fonti, viene venduto ad ogni acquirente del Mediterraneo e dell’Europa.]]> Tue, 23 Feb 2010 00:00:00 -0600 http://srpska.it/?read=47637 Il referendum della RS cela la crisi economica della Bosnia http://srpska.it/?read=47578 I politici della Bosnia hanno fermato lo sviluppo della Bosnia non implementando le riforme previste per il proseguimento del processo di integrazione. Lo ha affermato in occasione della sua visita alla Facoltà di Scienze politiche di Sarajevo, l'Alto Rappresentante della Bosnia Erzegovina Valentin Inzko, alla luce delle ultime discussioni della situazione politica nel Paese. A suo parere, la ragione di tutto questo è anche “il polverone sollevato dal referendum nella RS”. "L'avanzamento del Paese sulla strada europea e l'integrazione nella NATO sono ferme proprio per colpa dei politici locali, che dovrebbero riportare le priorità sulla strada delle integrazioni euroatlantiche - aggiunge Inzko - il tempo stringe. Sono rimaste sole 32 settimane dalle elezioni che dovrebbero riportare la Bosnia sulla strada delle integrazioni e riuscire ad ottenere una ripresa economica. Se questo non è possibile da parte dei partiti al potere, gli elettori hanno la possibilità di cambiarli”, ha dichiarato Inzko. Sottolineando che la Comunità Internazionale supporta una politica “alternativa” che cambierà il modo di fare le cose, Inzko conferma che solo questo potrà cambiare anche l'Atto Costitutivo, e l'evoluzione del Paese sulla strada delle integrazioni e la ripresa economica.]]> Mon, 22 Feb 2010 00:00:00 -0600 http://srpska.it/?read=47578 Ashton a Sarajevo: chiusura dell'OHR condizione per l'UE http://srpska.it/?read=47348 Ha avuto inizio a Sarajevo il tour nei Balcani dell'Alto Rappresentante dell'UE per la politica estera Catherine Ashton, per giungere poi in Serbia nel pomeriggio e poi nella giornata di domani in Kosovo. Nel corso della sua conferenza stampa congiunta con il Primo Ministro della BiH Nikola Spiric ha tenuto a precisare "la Bosnia continuerà ad essere uno Stato integro e sovrano, anche se in esso vivono diversi popoli e nazioni, ed a tal fine  l'Unione europea adotta una politica chiara e non ambigua".  "La riforma costituzionale è uno dei passi  più importanti  che la Bosnia Erzegovina deve fare", ha inoltre aggiunto, senza entrare nel merito delle singole riforme che l'UE chiede che siano effettuata, e mantenendo un tono sempre molto vago. La Ashton ha infatti detto che  è necessario armonizzare la Costituzione del paese con gli standard internazionali dei diritti umani, mentre la rimozione dell'OHR resta una delle condizioni per l'adesione della Bosnia-Erzegovina all'UE, accanto ad ulteriori riforme istituzionali. Essa  ha confermato inoltre che la liberalizzazione dei visti  potrebbe avere efficacia non appena venga confermato che la BiH ha rispettato le clausole tecniche richieste.]]> Thu, 18 Feb 2010 00:00:00 -0600 http://srpska.it/?read=47348 Inzko: il referendum non esiste http://srpska.it/?read=46738 "Vi è una grande differenza tra la Legge sul Referendum e il Referendum stesso. Nei fatti non c'è ancora il Referendum. Per il momento, c'è una legge presentata dal Consiglio dei Popoli della RS, che forse passerà alla Corte costituzionale". Queste le parole dell'Alto rappresentante, Valentin Inzko, nel suo incontro con i rappresentanti dei partiti della RS, tenendo così a precisare che sebbene l'Assemblea Nazionale della Republika Srpska abbia emanato la legge sul Referendum su iniziativa dei cittadini, ciò non significa che il referendum si terrà. Egli a così avvertito che l'OHR dovrà prima esaminare questa legge nel dettaglio, e che comunque tutti i partiti sostenitori della legge sul referendum presso l' Assemblea Nazionale della Republika Srpska, si assumeranno le conseguenze di tale legge, correndo il rischio però di mettere la RS in "isolamento", avendo fatto una scelta piuttosto pericolosa. Secondo le parole di Inzko, considerata la situazione in Bosnia-Erzegovina, organizzare il Referendum sarà da molti intesa come una provocazione. "Il referendum potrebbe mettere in pericolo i principi base dell'accordo di pace e del diritto internazionale, una mossa che nessun politico responsabile dovrebbe fare”, ha affermato Inzko.]]> Fri, 12 Feb 2010 00:00:00 -0600 http://srpska.it/?read=46738